Descrizione
Giacomo Conterno Barolo Monfortino Riserva
Il Monfortino è senza mezzi termini una vera e propria leggenda liquida, fuoriclasse assoluto capace di riscrivere la storia del Barolo e di sedere alla tavola dei più grandi vini del mondo. Monumento granitico, è una creatura quasi immortale vista la sua capacità di sfidare il tempo e di instaurarci un rapporto dialettico in cui dopo decenni ne esce addirittura arricchito. Un pezzo di Langa, profondo e territoriale, così come la cantina fondata dai Conterno nel 1900 senza che da quel giorno venisse mai a meno l’interpretazione classica e austera di un vitigno vocato come il Nebbiolo. La prima etichetta Monfortino compare nel 1924, per sottolineare l’ubicazione delle vigne situate a Monforte d’Alba, mentre dal 1974 il vino è ottenuto interamente dalla Vigna Francia di Serralunga D’Alba.
Affinamento: per circa sei anni in grandi botti di legno
Vinificazione: la prima fermentazione avviene in tini di rovere da 61 ettolitri, con lunghe macerazioni anche a cappello sommerso, come da tradizione. Successivamente il liquido viene spostato in grandi botti di legno, prevalentemente di origine austriache, dove fa la fermentazione malolattica
Colore: rosso granato vivo e cangiante
Profumo: al naso è un ritratto struggente di Langa, che viene svelato gradualmente e con fare sussurrato. La rosa canina, la viola, la ciliegia: c’è tutto in quest’inno al classicismo, sebbene parlare di descrittori risulti quasi riduttivo vista l’armonia e la coesione dei profumi
Gusto: in bocca un vero e proprio ciclone che conquista il palato riempiendolo con grazia e potenza allo stesso tempo. La cilindrata del liquido gli permette di spingersi lontanissimo sfumando in una persistenza eterna
Abbinamenti: perfetto con la cacciagione, è un vino che sposa molto bene il cinghiale, il cervo e la lepre, in tutte le salse.











