
Festeggia il World Gin Day con I Migliori Cocktail a Base di Gin
Il gin sta vivendo la sua seconda giovinezza. Questo distillato, che un tempo i nonni guardavano con sospetto, è diventato il re indiscusso della mixology contemporanea. Che tu sia un purista del ginepro o un esploratore di botaniche rare (hai mai provato un gin con infuso di foglie di coca peruviana?), saper miscelare i cocktail a base di gin è ormai una competenza di sopravvivenza sociale pari al saper cambiare una gomma o non bruciare il sugo.
Il secondo sabato del mese di giugno si festeggia il World Gin Day, ma sappiamo che ogni occasione è buona per festeggiarlo. Infatti, l’ideatore della celebre giornata Neill Houston ha creato questa ricorrenza proprio per riunire tutte le persone intorno alla famosa grappa al ginepro. Fastforward di qualche anno, la blogger inglese Emma Stokes, conosciuta come Gin Monkey (già amica di Houston) si prende carico della celebrazione e crea una piattaforma dedicata all’evento coinvolgendo ben 50 Paesi. Oggi, possiamo affermare che è uno dei distillati più apprezzati al mondo e che rientra nei nostri ricettari casalinghi duranti gli apericena per servire i migliori cocktail a base di gin.
Quali sono gli ultimi trend in fatto di Gin?
Secondo le ultime analisi sul mercato del gin di Mordor Intelligence, il settore si sta muovendo rapidamente verso la premiumizzazione: i consumatori acquistano meno bottiglie di massa, preferendo prodotti artigianali (i cosiddetti craft gin) ricchi di botaniche uniche, territoriali e distintive (come lo yuzu giapponese o la yerba mate sudamericana). Ma per fare un grande drink serve una grande materia prima. Non tutti i distillati sono uguali, e scegliere i migliori gin per cocktail fatti in casa è il vero segreto per passare da “apprendista stregone” a “bartender della serata”. Prendi il ghiaccio, ecco la trinità dei cocktail che devi assolutamente dominare.
Il Gin Tonic: un classico che fa l’occhiolino all’esotico

Ukiyo Tokyo Dry
Il re dei pesi massimi. Il Gin Tonic sembra la cosa più facile del mondo, proprio perché ha pochissimi ingredienti. Perciò, se usi un gin mediocre o una tonica sgasata, il risultato ricorderà molto da vicino uno sciroppo per la tosse. Scostati dal mainstream, ti consigliamo un Dry quale Ukiyo Tokyo, un alleato per gli home-maker grazie al suo bouquet agrumato e floreale assolutamente versatile. Lo yuzu e il ginepro creano un profilo unico e immediatamente riconoscibile. Servilo alla fine della cena accompagnato da una cheesecake al limone!
👉Per un Gin Tonic da manuale, il rapporto ideale è 1 parte di gin e 2 o 3 parti di acqua tonica. Versa il gin in un bicchiere highball pieno di ghiaccio, Aggiungi le 3 fettine di cetriolo e riempi con tonica. Mescola delicatamente e aggiungi una fetta di limone a guarnizione.
Martini Dry, l’eleganza della semplicità

Gin e Vermouth, più semplice di così non si può! Allora lascia che il distillato diventi protagonista: noi abbiamo scelto un Made in Italy elegantissimo, Ginarte è un gin raffinato ed equilibrato, prodotto con cura artigianale e infuso con bacche di ginepro raccolte negli Appennini toscani. Il Martini è perfetto per aprire le danze con un tagliere misto estivo, per non parlare della coppetta iconica che renderebbe qualsiasi atmosfera chic. La tendenza del momento? Il “Dirty” Martini ovvero sporco, spesso arricchito con salamoia delle olive o addirittura con olive ripiene di blue cheese che rendono la miscela torbida.
👉Raffredda una coppetta Martini e shakera 60 ml di gin insieme a 10 ml di vermouth insieme al ghiaccio. Decora con una spruzzata di scorza di limone e olive.
L’italiano più bevuto al mondo è Negroni

E’ italiano il cocktail più bevuto al mondo, lo dice Drinks International.
Considerato da molti il cocktail d’aperitivo per eccellenza, nato a Firenze negli anni ’20 dal genio del Conte Negroni (che voleva semplicemente un Americano più “strong”), questo drink è un capolavoro di equilibrio tra dolce, amaro e forte. In questa versione, ti proponiamo un gin un po’ particolare, agrumato e leggermente “spicy” grazie alle note di zenzero. Porcelain combina botaniche classiche come ginepro e coriandolo con tocchi contemporanei di mandarino e spezie orientali.
👉La regola d’oro è l’equità: un terzo di gin, un terzo di Vermouth rosso e un terzo di Bitter. Qui il gin deve avere carattere, deve “spingere” per non farsi sovrastare dalla dolcezza del Vermouth e dall’amaro del Bitter. Scegli un gin strutturato, con note di ginepro ben marcate, e non lesinare sulla qualità del ghiaccio: cubetti grandi, cristallini e freddissimi, per evitare di annacquare il capolavoro.
Gin Fizz, l’effervescente icona della mixology classica

Berry Bros & Rudd London Dry N°3
E’ una tipologia di sparkling che viene spesso dimenticata ma che ha trovato il suo apice alla fine degli anni ’40. Il Fizz era considerato un eye opener, cioè un elisir capace di risvegliarti mentre adesso è il preferito dei nostalgici che superata la soglia dei 30° gradi cercano un aperitivo dissetante. Celebre anche il fratello Ramos Fizz, il cocktail lattiginoso inventato da Henry C. Ramos.
Se preferisci un profilo classico e pulito, lo stile London Dry è. quello che fa per te: questo N°3 andrà benissimo!
👉Versa in uno shaker 45 ml di gin, 30 ml di succo di limone (possibilmente fresco) e 10 ml di sciroppo di zucchero (noi vi consigliamo questo) con del ghiaccio e shakera vigorosamente. Versa poi in un tumbler alto senza ghiaccio, infine aggiungi una spruzzata di soda. Guarnisci a piacere con una fetta o una scorza di limone.
Il Segreto è nella Dispensa (Virtuale)
Sei pronto a fare il salto di qualità? Nella nostra selezione online trovi solo etichette scovate da noi, pronte a trasformare il tuo salotto nel cocktail bar più esclusivo della città. Tu ci metti il ghiaccio, al resto pensiamo noi. Happy World Gin Day!




Nonostante il nome, l’acquario è un segno d’aria, etereo e idealista. Per questo, il gin viaggia verso Oriente, pregiato dall’aroma di Tè Bianco con sottofondo di spezie orientali. Infatti,
Il segno d’acqua per eccellenza. Il gin Compound Pesci ci riporta all’elemento primordiale della nostra terra, della nostra vita: l’acqua di mare.
Dedicato ai guerrieri focosi. Il Gin Ariete è un distillato pieno di energia e ardore che combina ginepro e biancospino. E poi, la radice di zenzero con il suo aftertaste pungente, considerata sacra secondo la tradizione sacerdotale perchè aveva il potere di generare il fuoco.
Il gigante buono: forte, impetuoso ma anche gentile e sensuale. Questo London Dry abbina le botaniche mediterranee quali il ginepro e il mirto al cardamomo e coriandolo, per poi sfumare al delicato sapore degli agrumi.
Quante volte ci siamo trovati in difficoltà davanti a l’ambivalenza di questo segno. I Gemelli sono avventurosi, vivaci, curiosi hanno bisogno di continui stimoli.
Governato dalla Luna, ha una personalità emotiva e contemplativa. La botanica protagonista di
Sole, mare, caldo: un gin 
Parola chiave: equilibrio. è questa la vera forza dei bilancia e
Mors tua, vita mea. Scorpione è legato al dualismo “morte e rinascita”.
Il Sagittario si esprime grazie a un gin 


















