Descrizione
Jagermeister Amaro Mignon
All’interno della selezione di liquori ed amari storici di Enoteca San Lorenzo, lo Jägermeister occupa un posto d’onore. Non si tratta semplicemente del liquore tedesco più famoso al mondo, ma di un vero e proprio capolavoro di botanica e costanza produttiva che dal 1934 ad oggi non ha mai cambiato la sua formula segreta. Nato a Wolfenbüttel dall’intuizione di Curt Mast, appassionato cacciatore e fine miscelatore (da cui il nome ‘Maestro dei Cacciatori’), questo amaro racchiude in sé l’essenza stessa delle foreste della Bassa Sassonia.
Abbiamo scelto di inserire Jägermeister nel nostro catalogo per la sua straordinaria versatilità: capace di reinventarsi da rimedio digestivo tradizionale a pilastro indiscusso della nightlife globale e della mixology d’avanguardia. Ogni singola bottiglia racconta una storia di pazienza, dove le materie prime vengono trattate con il massimo rispetto, seguendo un protocollo di lavorazione lungo un intero anno. Scegliere Jägermeister su Enoteca San Lorenzo significa portarsi a casa un’icona senza tempo, perfetta per concludere una cena tra amici o per dare energia a una serata estiva.
Il Processo di Produzione
La complessità dello Jägermeister risiede nel suo meticoloso processo di lavorazione, che si articola in quattro macro-fasi distinte:
Selezione e Pesatura: Le 56 botaniche segrete arrivano da ogni parte del mondo. Vengono analizzate nei laboratori chimici per verificarne la purezza e l’intensità degli oli essenziali, quindi pesate e miscelate secondo la ricetta originale custodita in cassaforte.
Macerazione: le erbe, le radici, le spezie e i frutti vengono macinati finemente e messi a macerare in una soluzione idroalcolica (acqua e alcol) per diverse settimane. Questo processo permette di estrarre delicatamente le componenti aromatiche. I cicli di macerazione sono molteplici per garantire la massima estrazione.
Affinamento: il condensato ottenuto viene filtrato e trasferito in enormi botti di quercia locale. Qui l’amaro riposa per ben 12 mesi. Il legno di rovere non deve sovrastare il gusto, ma permette una microssigenazione che amalgama i sapori, smussa le spigolosità dell’alcol e dona stabilità al bouquet.
Miscelazione Finale: dopo un anno, l’estratto invecchiato viene prelevato dalle botti, filtrato nuovamente e miscelato con acqua purissima, zucchero liquido e alcol neutro per raggiungere il perfetto equilibrio gustativo e la gradazione finale del 35% Vol.
Esperienza sensoriale
Colore: marrone scuro molto intenso
Profumo: al naso anice stellato, agrumi e chiodi di garofano
Gusto: in bocca un amaro perfettamente bilanciato con un retrogusto morbido e vellutato, che avvolge la bocca con sapori delicati
Jägermeister si apprezza al meglio ghiacciato, ad una temperatura di -18°.













