Erbamat è un antico vitigno autoctono a bacca bianca, originario della Lombardia precisamente della zona del bresciano. A lungo dimenticato, l’Erbamat sta vivendo una riscoperta grazie all’impegno di alcuni produttori che ne riconoscono le potenzialità enologiche e il legame con il territorio. In questo articolo, esploreremo la storia, le caratteristiche e le aree di produzione del vitigno Erbamat.
L’Erbamat è presente soprattutto nell’area del lago di Garda e in Franciacorta, dove recentemente è entrato nella composizione ampelografica degli spumanti metodo classico Franciacorta DOCG. E’ una varietà dotata di spiccata acidità e dai profumi delicati, ideale per la spumantizzazione ma che può essere vinificata anche o come vino fermo, sia in blend con altri vitigni che in purezza.
La recente venuta in auge dell’Erbamat è soprattutto dovuta alla necessità di inserire un vitigno le cui caratteristiche peculiari fossero funzionali all’esigenza di far fronte all’andamento climatico ormai sotto gli occhi di tutti. Infatti anno dopo anno il clima vede l’innalzarsi delle temperature, soprattutto d’estate e la maturazione delle uve destinate alla spumantizzazione, in particolar modo dello Chardonnay, diventa sempre più critica.
Per evitare che l’eccessivo calore possa far surmaturare i grappoli di Chardonnay, privandoli dell’acidità necessaria alla spumantizzazione, le vendemmie vengono effettuate anno dopo anno sempre più precocemente. Sembra però che questo processo di riscaldamento, in particolare nella zona del lago di Iseo, sia inevitabile e che prima o poi non si potrà più anticipare ulteriormente la vendemmia. L’Erbamat, grazie alla sua epoca di maturazione tardiva e alla sua ricchezza in acido tartarico e malico, di cui lo Chardonnay risulta relativamente carente, sembra quindi essere almeno in parte una soluzione al problema, portando in aggiunta al vino una componente di autoctonicità che ne contribuisce alla differenziazione.
Storia e Origini del Vitigno Erbamat
Il vitigno Erbamat è originario della Lombardia e ha una lunga storia che risale almeno al XV secolo. La sua presenza nella regione può essere suddivisa in tre fasi principali:
- Origini: L’Erbamat è menzionato per la prima volta in documenti storici risalenti al XV secolo, testimoniando la sua antica presenza nella regione.
- Declino: Nel corso dei secoli, l’Erbamat è andato quasi completamente dimenticato, sostituito da altri vitigni più produttivi e facili da coltivare.
- Riscoperta: Negli ultimi anni, alcuni produttori lombardi hanno iniziato a valorizzare nuovamente l’Erbamat, recuperando vecchie viti e piantando nuovi vigneti.
Caratteristiche del Vitigno
Il vitigno Erbamat presenta alcune peculiarità che lo rendono interessante dal punto di vista enologico:
- Foglie di medie dimensioni, con forma pentagonale e margine dentellato
- Grappolo di forma piramidale e compatta
- Bacche di forma sferica e buccia spessa
Profilo Aromatico e Gustativo del Vino Erbamat
Il vino prodotto dal vitigno Erbamat si distingue per il suo profilo aromatico e gustativo. Di seguito sono elencate alcune delle sue caratteristiche principali:
- Aroma: Il vino Erbamat presenta un bouquet aromatico fresco e floreale, con note di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e agrumi.
- Gusto: In bocca, il vino è caratterizzato da una buona acidità e una struttura leggera, che contribuisce a conferire al vino una piacevole freschezza e bevibilità.
- Invecchiamento: Il vino Erbamat è generalmente destinato al consumo giovane, ma alcuni produttori hanno dimostrato che può invecchiare bene in bottiglia, sviluppando note più complesse e sfumature terziarie.
Abbinamenti Gastronomici
Il vino Erbamat si abbina perfettamente a una vasta gamma di piatti leggeri e saporiti, sia a base di carne che di pesce. Ecco alcuni esempi di abbinamenti:
- Antipasti a base di salumi e formaggi freschi
- Piatti a base di pesce, come il risotto ai frutti di mare o la frittura di pesce
- Insalate e verdure grigliate
Zone di Produzione e Denominazioni
Il vitigno Erbamat è coltivato principalmente nella regione della Lombardia, in particolare nelle province di Brescia e Bergamo. Pur essendo un vitigno autoctono, l’Erbamat non è ancora ammesso in molte denominazioni lombarde, ma ciò non impedisce ai produttori di utilizzarlo per creare vini di qualità e personalità.
Denominazioni in Via di Riconoscimento
Grazie alla crescente popolarità del vitigno e al lavoro di produttori e istituzioni locali, l’Erbamat potrebbe presto essere incluso in alcune denominazioni d’origine lombarde, permettendo ai vini prodotti con questo vitigno di essere maggiormente riconosciuti e apprezzati.
CONCLUSIONI
In conclusione, il vitigno Erbamat rappresenta un esempio di riscoperta della tradizione vitivinicola lombarda e offre una valida alternativa ai vini bianchi più noti e diffusi. Se sei interessato a scoprire vini italiani meno conosciuti, l’Erbamat è sicuramente una scelta eccellente.
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