Descrizione
Si parla di questo vino sin dall’epoca bizantina, quando i primi vitigni arrivarono dall’Istria in occasione dell’importazione di pietra calcarea per le costruzioni di chiese, battisteri e monumenti storici del ravennate. Il nome sembra derivare dalle caratteristiche leggermente aspre di quest’antico vitigno, che si usava dire mordesse il palato.
Terrano: minimo 85%; possono concorrere, fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna.
Ideale per accompagnare castagne arrosto, formaggi ma anche crostate e ciambelle appena sfornate, ha un sapore dolce e corposo particolarmente noto agli amanti del buon vino romagnolo.








